XXXI EDIZIONE PALAZZO CORSINI FIRENZE
21 - 29 SETTEMBRE 2019 Preview 20 Settembre 2019

 Ma il dato più significativo della Mostra dell’Antiquariato di Firenze fu che mutò sostanzialmente la percezione dell’antiquario, da mero scopritore di anticaglie a raffinato conoscitore delle forme e dei colori che l’arte, attraverso il tempo, si è data, e quindi paritetico alle fasce più alte della società economica e culturale.

Il gusto imperante in quegli anni era prettamente orientato al tardo rinascimento, al Settecento veneziano e agli arredi francesi del XVIII secolo. I mobili dovevano essenzialmente rispondere al principio di decoro della casa, principio a cui erano assoggettate anche la pittura, la scultura e le arti decorative. Grande apprezzamento era riservato dai collezionisti internazionali ai fondi oro, alla scultura quattro - cinquecentesca, alle porcellane, agli argenti e a quella serie di oggetti decorati a découpage e definiti “arte povera”.

Erano anche quegli gli anni in cui una giovane generazione di storici dell’arte iniziava uno studio sistematico e capillare intorno ai vari comparti dell’antiquariato, togliendoli da un limbo di genericità e attribuendo loro il giusto valore storico e documentale.

Nel corso delle successive edizioni la mostra si accrebbe in fama e prestigio internazionale e il numero dei visitatori si ampliò a dismisura accogliendo personaggi eterogenei, dal Re di Svezia e la Principessa Irene di Grecia, ai vari Presidenti della Repubblica, fino al Pictor optimus Giorgio De Chirico, unico artista contemporaneo capace di paragonarsi agli antichi.

L’immediato successo della manifestazione si allargò a tutto il tessuto cittadino, con rievocazioni storiche che richiamavano un grande numero di curiosi, ed eventi mondani dal carattere fastoso. L’esposizione col trascorrere degli anni divenne un must, non più rivolta a una ristretta cerchia di esperti e collezionisti, ma anche a una nascente e florida borghesia che si era affermata col boom economico.

L’alluvione del 4 novembre 1966 fu per gli antiquari fiorentini una catastrofe senza pari, ma nonostante ciò l’anno seguente la mostra aprì regolarmente, grazie anche allo sforzo e al lavoro dell’intera città sotto la guida del sindaco Piero Bargellini. La forza e il prestigio della manifestazione costrinsero comunque mostre come quella di Parigi a trasferirsi dalla periferia al grandioso Grand Palais nel cuore della città.

Nota! Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente e la qualità dei servizi.

Continuando la navigazione autorizzi le nostre modalità d'uso dei cookies. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito web utilizza Cookie per garantire il suo corretto funzionamento e migliorare l'esperienza dell'utente. Il presente documento fornisce informazioni dettagliate sull'uso dei Cookie all'interno di questo sito e su come gestirli.

I Cookie sono costituiti da piccole porzioni di codice memorizzate sul computer (o su qualsiasi altro dispositivo utilizzato per la navigazione) nel momento in cui viene visitato un sito web che ne fa uso, consentendogli in questo modo di riconoscere gli utenti e memorizzare determinate informazioni su di loro, utili durante le successive visite, al fine di permettere o migliorare il servizio offerto.

Esistono diverse tipologie di Cookie. Alcuni sono indispensabili al corretto funzionamento del sito e senza di essi non sarebbe possibile utilizzarne alcune funzioni, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Altri ancora servono per raccogliere informazioni, in forma anonima e aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito.

Questo sito utilizza Cookie per ottimizzare l'esperienza di navigazione e svolgere altre attività strettamente necessarie al funzionamento dello stesso. Per monitorare le sessioni e le proprie performance, per attivare le funzioni necessarie all'autenticazione e registrazione degli utenti.
In nessun caso utilizza Cookie di profilazione, ovvero atti a tracciare un profilo dell'utente al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso durante la sua navigazione.

Questo sito utilizza Google Analytics, uno strumento di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. ("Google") che aiuta i proprietari dei siti web a capire come i visitatori interagiscono con i contenuti del sito.
Google Analytics si serve di un set di Cookie per raccogliere informazioni e generare statistiche di utilizzo del sito web senza identificazione personale dei singoli visitatori. In qualità di editore del sito non siamo in grado di fornire un’informativa adeguata sull’uso dei cookie da parte del provider/concessionario del servizio.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l'informativa fornita da Google al seguente indirizzo: Informativa Google Analytics.

È possibile inoltre impedire l'utilizzo dei propri dati da parte di Google Analytics installando sul proprio browser l'apposito componente aggiuntivo scaricabile al seguente indirizzo: Componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics.

Come modificare le impostazioni sui cookie

Intervenendo sulle impostazioni del proprio browser è possibile gestire i Cookie in maniera da rispettare le preferenze dell'utente. Ogni browser offre la possibilità di accettare o meno i Cookie in maniera specifica per i diversi siti e applicazioni web. Inoltre alcuni browser consentono di definire anche impostazioni diverse per i Cookie “proprietari” e per quelli di “terze parti”.
Attenzione: disabilitare i Cookie potrebbe impedire l'utilizzo di alcune funzionalità di questo sito web. La disabilitazione dei Cookie “terze parti” non pregiudica in alcun modo la navigabilità.

La procedura varia leggermente a seconda del tipo di browser utilizzato. Per le istruzioni dettagliate, seguire uno dei seguenti link:

Pubblicità comportamentale

Scoprite cosa è la pubblicità comportamentale e decidete in autonomia quali servizi autorizzare e quali bloccare youronlinechoices.com/it/
 
La presente informativa sull'utilizzo dei Cookie è relativa al sito www.biaf.it. Vista l'oggettiva complessità legata all'identificazione delle tecnologie basate sui Cookie ed alla loro integrazione molto stretta con il funzionamento del web, l'utente è invitato a contattare il Titolare qualora volesse ricevere qualunque approfondimento relativo all'utilizzo dei Cookie stessi e ad eventuali utilizzi degli stessi – ad esempio ad opera di terzi – effettuati tramite questo sito.
 

Aggiornato al 28/05/2015

 
 
 
Facebook
twitter
Google
Instagram