PREMIO SCULTURA

 

La Biennale dell’Antiquariato di Firenze, sensibile come sempre alle necessità del patrimonio culturale italiano, ha istituito il premio per la scultura più bella presente in Mostra. L’opera è selezionata dalla Commissione Scientifica tra quelle scultoree esposte in Palazzo Corsini in occasione della Biennale.

Il “Premio Scultura”, legato ad un contributo economico messo a disposizione da uno sponsor, è destinato al restauro di un’opera d’arte segnalata dalla Soprintendenza fiorentina.


2015 – PREMIO SCULTURA ASSEGNATO A GIOVANNI PRATESI

Il Premio per la scultura sostenuto dalla Banca Federico del Vecchio è stato conferito a Giovanni Pratesi di Firenze (nella foto) per l’opera “San Ludovico da Tolosa” 1398 – 1400 di Giovanni D’Ambrogio – Marmo, 91 x 26 x 24 cm

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L’identificazione di questo giovane frate che indossa il saio francescano è facilitata dal suo copricapo, ovvero la mitria che lo designa come vescovo. Tale attributo consente di riconoscervi San Ludovico da Tolosa, il fratello maggiore di re Roberto D’Angiò, morto nel 1297 e proclamato santo nel 1317. Rinunciando al trono per seguire la propria vocazione, Ludovico aveva consegnato al fratello il regno di Napoli e per questo Roberto, una volta re, ne aveva attivamente promosso la canonizzazione. Ludovico fu così il secondo santo della casa d’Angiò, andandosi ad aggiungere a Luigi IX re di Francia (1214-1270), che era stato proclamato nel 1297.

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2013 – PREMIO SCULTURA ASEGNATO A WALTER PADOVANI

Il premio per la scultura sostenuto da ETRO è stato conferito alla Galleria Walter Padovani di Milano per la terracotta “Ercole e il leone Nemeo” di Marco Antonio Prestinari (Claino 1570 ca – Milano 1621).

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La terracotta raffigurante Ercole con il leone nemeo è databile ai primi anni del Seicento e costituisce il modello preparatorio di una monumentale scultura in pietra di ceppo collocata nel “Teatro d’Ercole” del giardino di Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (nei pressi di Milano), la villa suburbana acquistata nel 1610 e completamente riedificata da Galeazzo I Arconati (1580 ca-1648), appartenuta fino a pochi decenni fa ai suoi eredi.

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2011 – PREMIO SCULTURA ASSEGANTO A LISA DE CARLO

Il premio alla Scultura sostenuto da Etro è stato conferito a Lisa De Carlo per la formella in marmo raffigurante la “Madonna col Bambino in trono e Santi e il donatore Pier Mario Brancadori da Fermo podestà di Firenze” (1428) di Luca Della Robbia.

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Formella a rilievo schiacciato in marmo con tracce di cromia e dorature. Sul gradino del trono tre stemmi: giglio di Firenze, la croce del popolo fiorentino, due branche di leone incrociate. La scena si presenta in un ambiente in corso prospettico: al centro la Vergine col Bambino tra le braccia, in una nicchia dalle profonde nervature; alla sua destra, in piedi, San Lorenzo, che sembra quasi presentare alla Maestà il donatore, inginocchiato con le mani giunte, alla sinistra anch’essa presentata stante, Santa Caterina d’Alessandria, caratterizzata dai suoi tipici attributi. Notevole la resa degli elementi architettonici che fanno da cornice alla scena e contribuiscono a dare quella profondità che ne fa una delle caratteristiche straordinaria dell’opera. La grande qualità dell’artista è poi ben sottolineata dalla cura con cui sono rese, tra l’altro, le vesti dei personaggi raffigurati. Cm 37,7 x 28,5

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Luca Della Robbia (Firenze 1399/1400 – 1482)
Madonna con Bambino in trono tra i santi Lorenzo e Caterina di Alessandria e il donatore, Pier Mario Brancadori da Fermo podestà di Firenze (1428).


2009 – PREMIO SCULTURA ASSEGNATO A TRINITY FINE ART

Il premio quale migliore scultura esposta alla XXVI Biennale, sostenuto da Etro, è stato conferito al modello per il Monumento al Papa Innocenzo XI Odescalchi, in San Pietro di Pierre-Etienne Monnot (Orchamps-Vennes 1657 – Rome 1733).

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Nella foto, Giovanni Pratesi consegna il premio a John Winter (a destra), titolare della Galleria londinese.

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Pierre-Etienne Monnot (Orchamps-Vennes 1657 – Rome 1733)
Modello per il Monumento al Papa Innocenzo XI Odescalchi, in San Pietro, Roma.


2007 – PREMIO SCULTURA ASSEGNATO A CARLO ORSI

Il premio quale migliore scultura esposta alla XXV Biennale, sostenuto da ETRO, è stato assegnato all’opera “Cristo in pietà sorretto da due angeli”, marmo scolpito con parti dorate di Giovanni Antonio Amadeo (Pavia 1447 – Milano 1522).

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Nella foto, Massimo Bartolozzi, a destra, consegna il premio a Carlo Orsi.

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Giovanni Antonio Amadeo (Pavia 1447 – Milano 1522)
Cristo in Pietà sorretto da due angeli
Marmo scolpito con parti dorate, 58 x 70 cm circa.